Venere in Cancro
Posted on 02. ott, 2009 by StellePorcelle in Astrologia Ludica
Primary Education…
Venere Cancerina: “Mamma! Mamma! Questa mattina Marcellino ha cercato di baciarmi!”
M.A. (Madre Attonita): “Ah! Ma tu….”
V.C.: “Ma non c’è riuscito!”
M.S. (Madre Sollevata) : “Oooh! Bene! E tu che hai fatto? … l’hai detto alla tata?”
V.C.: “No, gli ho scritto un bigliettino che lo aspettavo nel cortile, così ci baciavamo e poi ci sposavamo”
Ecco, Venere in Cancro: ingenua come Cio-cio-san, sdolcinata come Raperonzolo ma sotto sotto, determinata come Lara Croft.
All’età della pubertà sarà già stata innamorata così tante volte -che manco Liz Taylor in tutta la sua vita- di amori tragici e dispera(n)ti. Non che queste liaisons siano nate così, anzi, inizi freschi e lieti come brezze primaverili, stordimenti lisergici, intensa comunione del sentire. Ma poi… avete presente la carta moschicida? Già. Questa Venere fatica a pensare ad un sè individuale e fagocita, fagocita, fagocita. Ma l’universo maschile soffre della sindrome di Pinocchio dentro la balena e tutti noi sappiamo come va a finire…
Non cadiamo però nell’errore di pensare che questa indole faccia della nostra una inetta sessuale. No no, anzi, il femminile divorante è l’archetipo che più le calza; non a caso Mata Hari (che vorace è stata di uomini, potere e denaro) aveva Venere in II° decade e d’altro canto è pur sempre un segno cardinale e quindi attivo anche se permeato di morbida e passiva trasognatezza lunare.
Dicotomica, insomma. (Chi non è dicotomica, scagli la prima mela!)
Tornando al sesso –siamo mica al Festival della Filosofia- , questa Venere lo usa per gestire l’emotività, lo usa bene per soddisfare l’altro e quindi proteggere la sua parte più indifesa. Quindi, nonostante stuoli di ranocchi baciati, la nostra conserva la purezza della pulzella di Orleans! Se subite il fascino dell’amante trepida, indossate la maschera del macho un po’ infame e la vedrete correre, leggiadra, verso di voi. Non dovrete fare molto, siate affabili ma lasciate trasparire la vostra infingardaggine, palesatele la vostra visione fallocentrica e la granitica convinzione che la donna sia predestinata alla subordinazione, vi adorerà. Da qui, al letto, il passo sarà breve: la ritrosia di Venere in Cancro è inversamente proporzionale alla vostra spudoratezza. La “prima volta” vi inviterà a casa sua perchè vuole sentirsi sicura e a proprio agio e a seconda della decade di appartenenza la nostra Venere si comporterà in siffatta maniera:
Venere in I°decade:
Vi accoglierà coperta di veli e come Pollicino li lascerà cadere uno ad uno fino alla porta della camera, prendetela in braccio e deponetela sul letto che sarà di taglia oversize (modello “Putin” per intenderci), tiranneggiatela con preliminari che la porteranno in estasi negandole il raggiungimento del piacere e a quel punto, vittima ormai di una sindrome di Stoccolma mai vista in letteratura, si donerà a voi anima e core.
Venere in II°decade:
Non farete in tempo a suonare che vi aprirà la porta, vi riceverà in completo sadomaso e in un sentimento di equità vi darà la frusta e si terrà le manette con le quali vi bloccherà alla barra degli utensili della cucina e vi praticherà una delle più straordinarie, inenarrabili e soddisfacenti fellatio della vostra vita sessuale. Poi potrete usare la frusta.
Venere in III° decade:
Suonerete ma non verrà subito: è in bagno a torcersi nervosamente le mani, ha cambiato quattro volte il baby-doll e ha bruciato sia i muffin che le meringhe che aveva preparato per voi. Dovrete avere molta pazienza e fingervi comprensivi, ascoltatela con empatia mentre in vestaglia vi racconta la storia della sua infanzia lacrimando come affetta da dacriocistite acuta e cronica e quando la misura sarà colma, cominciate a sbottonarla, dicendole che nonostante tutte quelle traversie ha una pelle stupenda e ..oddio che tette meravigliose! Sdoganato il momento proustiano vi offrirà le sue madeleines per tutta la notte. Ma non temete, dopo una simile tenzone, il mattino vi porterà la colazione a letto. La felicità domestica (sempre che non siate diabetici)








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