Venere in Bilancia
Posted on 15. ott, 2009 by StellePorcelle in Astrologia Ludica
Primary Education…
Venere Bilancina: “Mamma! Mamma! Questa mattina Marcellino ha cercato di baciarmi!”
M.A. (Madre Attonita): “Ah! Ma tu….”
V.B.: “Ma non c’è riuscito!”
M.S. (Madre Sollevata) : “Oooh! Bene! E tu che hai fatto? … l’hai detto alla tata?”
V.B.: “No, non mi sembrava gentile ma l’ho preso da parte e gli ho detto che prima bisogna chiedere”
Sempre attenta a non urtare il prossimo, la nostra piccola Venere in Bilancia difficilmente si tratterrà dal sentenziare.
Nelle foto dell’asilo sarà la piccina con i codini non disfatti, nella buca della sabbia avrà il castello più piccolo ma dalle torri perfettamente asimmetriche ma sarà anche l’arbitro nella gara di sputacchi e i bimbi maschi che sono macchine semplici (non che da grandi diventino granchè più sofisticati) faticheranno a collocare questo “fenomeno” che irradia luce e armonia e che dirime questioni sulle distanze salivari. Venere nella Bilancia è padrona di casa ma questo è un segno Maschile e Attivo dove il femminile venusiano si colloca con salomonica equità.
Crescendo la nostra eroina smusserà il portamento in favore della parte muliebre e nessuna più di lei incarnerà ciò che anche i futuristi definirebbero: poesia in movimento (non riuscire ad apparire aggraziata con una Venere in tale posizione è possibile solo se il resto dei pianeti si trova nei gradi dell’eclittica retti da Freddie Mercury e John Belushi).
Appassionata d’ arte e di scrittura, guarderà con maggiore trasporto una mostra fotografica che il fidanzato al suo fianco (che comunque predilige apollineo, non scaldandosi particolarmente alla vista di maschioni irsuti e robusti). Vi siete invaghiti di una Venere in Bilancia? Volete far colpo su di lei? Dovrete applicarvi.
Presentatevi non con il solito mazzo di fiori ma con un libro di tavole di Piero della Francesca “ah, che prospettiva! ah, che luce!” Oppure incartate come un origami lo splendido manuale: “Fare calligrafia” e fingete sdilinquimento notando “il dolce declivio della enne” o meglio ancora, esibite l’invito alla mostra sul design scandinavo “da Aalto a Marimekko: la poetica delle linee e dei fiori”. La colpirete. Certo non potrete essere degli orribili rozzoni che si sono imparati quattro nozioni, quattro; no no, la nostra Venere ha continuo bisogno di stimolazione intellettuale, se si castra la sua intelligenza, si finisce per anestetizzarre anche la sua carica erotica.
Proprio così, il sottile filo che lega la pulsione sessuale all’intelletto (che in alcuni segni è stato tagliato insieme al cordone ombelicale..) sarà quello che dovrete far vibrare per un’appagante sesso bilancino. Non aspettatevi la pantera del sesso ma un’amante appassionata ed elegante che a seconda della decade di appartenenza si comporterà in siffatta maniera:
Venere in I°decade:
Tralasciamo i preliminari bon ton che la fanciulla richiede (aperitivo-cena-teatro) e zoommiamo sullo slaccio della camicetta; la vostra mano che indugia negli spazi tra i bottoni, che vellica altri bottoni (i suoi..) e la pelle…mmmh, probabilmente la più bella pelle di tutte le Veneri dello zodiaco. Accarezzatela a lungo, la farà impazzire, dribblate l’intimo ma lasciateglielo addosso: è eccezionale almeno quanto l’epidermide, insinuatevi, piuttosto, scostatelo, baciatela, suggetela, titillate il titillabile, la troverete appassionata e collaborativa ma nel momento clou, nel momento in cui la passione si esalta e i corpi sono fusi in un unicum accecante e liquido, nell’apax legomenon della vostra esperienza sessuale, ecco, allora, in quell’istante non dite zozzerie… Riuscite a immaginarvi a dare della zoccola ad Amélie ??? (Audrey Tautou, Venere in questa decade)
Venere in II°decade:
Equalitaria: in questa decade Venere esprime esattamente il simbolismo del segno. Dopo cena (al termine della quale avrà proposto la condivisione del conto), passeggiata verso casa, disamina puntuale ma vibrante sulla condizione post femminista del giornalismo politico, cèlia sulla mummificazione estetica ( e non solo ) della Gruber e chiave nella toppa (NON in senso lato..). Vi spoglierete reciprocamente in un clima di crescente erotismo e ai preliminari lei vi proporrà quello che i vicini d’oltralpe appellano soixante-neuf e i cugini britannici sixtynine e che per lei è il paradigma dell’equa distribuzione del piacere. Non avrete modo di pensare che sia una fredda contabile e nonostante sia la decade bilancina con meno orpelli è probabilmente quella di maggior soddisfazione quanto a durata…
Venere in III° decade:
San Filippo Neri si era sicuramente ispirato a Venere in III° decade nel suo “Ogni cosa è vanità”. E’ la Venere più edonista delle tre, ama vestire bene, mangiare bene ed è sicuramente la più autoriferita. La spoglierete e si compiacerà del SUO intimo, le slaccerete il reggiseno e si compiacerà della sua III° perfetta (con mastercard…) la accarezzerete e riscaldandole la pelle si compiacerà del suo profumo e quando finalmente penserete di averle fatto perdere la testa, vedendola con lo sguardo perso nel vuoto, beh, ecco, si stava compiacendo sullo specchio di fronte..







